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Vi segnaliamo l’uscita del libro “L’affare Modigliani”, sui falsi e i misteri legati ad Amedeo Modigliani, ove l’avvocato Lavinia Savini interviene sulle questioni giudiziarie che hanno coinvolto gli eredi dell’artista

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17 ottobre 2019 · 12:00

Talk:“Il copyright per il Layout di Interni”

In occasione di Bologna Design Week 2019, l’Avvocato Lavinia Savini of counseling dello Studio Legale FPB presenterà un nuovo evento su: “IL COPYRIGHT PER IL LAYOUT DI INTERNI” Un aggiornamento sulla possibile protezione del Layout di Interni alla luce dei nuovi orientamenti in materia.

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L’appuntamento, organizzato e promosso da Susanna Maria Mandelli, INSIDESIGN STUDIOSTORE, è in programma per giovedì 26 settembre 2019 alle ore 20.30, Ex chiesa di Santa Maria della Neve, Vicolo della Neve 5, Bologna.

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Lo studio IDEAlex supporta il progetto RAID Caterpillar che si terrà a L’Aquila l’8 settembre 2019

Per ulteriori informazioni scarica il comunicato stampa o visita i siti web raidproject.it e offsiteart.it

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We would like to give you notice of the participation of Avv. Lavinia Savini in the upcoming seminar organized in Verone by ACE – Avocats Conseils d’Enterprises focused on “QUID DE L’ENTREPRISE EN 2019?”

for more information: https://www.avocats-conseils.org/fr/component/k2/item/361-6eme-seminaire-franco-italien-verone-30-31-mai-2019

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“Il mercato dell’arte contemporanea tra tutela e fiscalità” è il titolo del prossimo convegno al quale prenderà parte in qualità di relatrice l’avv. Lavinia Savini. L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Bologna, si terrà l’11 aprile 2019 presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

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18 marzo 2019 · 16:39

L’Avvocato Lavinia Savini è diventata responsabile, of counsel, di diritto della Proprietà Intellettuale di FPB – Studio Legale Ferrari Pedeferri Boni. L’inizio della collaborazione è stato ufficializzato con l’organizzazione dell’incontro “Design e Layout di interni, quale tutela?”, al quale ha preso parte anche la curatrice Federica Sala.

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4 marzo 2019 · 12:08

Il prossimo incontro del progetto “Arte e Diritto”, ideato e realizzato con la Camera Arbitrale di Venezia, sarà su “La regolamentazione del mercato: esempi di ordinamenti esteri” e si terrà il 18 gennaio a Venezia presso la sede dell’Ateneo Veneto.

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Arte e Diritto a Venezia: Progetto internazionale realizzato dall’avvocato Lavinia Savini in collaborazione con la Camera Arbitrale di Venezia, con l’avvocato Fabio Moretti e il dottor Roberto Spada.

La Camera Arbitrale di Venezia organizza un ciclo di 7 incontri sul tema Arte e Diritto.

In considerazione della evidente vocazione della città di Venezia ad essere il luogo ideale ove trattare tematiche attinenti il mondo dell’arte e della cultura, questa iniziativa è nata in occasione dell’istituzione da parte della Camera Arbitrale di una sezione specializzata in arbitrati concernenti  controversie nazionali ed internazionali in materia di arte. Relatori saranno riconosciute personalità del mondo dell’arte (collezionisti, direttori di musei, imprenditori del settore, rappresentanti degli operatori del mercato dell’arte, giornalisti, e altri professionisti) e giuristi italiani e stranieri (notai, avvocati, docenti universitari), massimi esperti del settore.

I temi trattati e le date saranno:

  • Il collezionismo, 20/04/18;
  • Gli operatori del mercato, 11/05/18;
  • L’Art Restitution, 22/06/18;
  • Finanza e fiscalità nell’Arte, 21/09/18;
  • Privati, istituzioni ed imprese nell’arte 19/10/18;
  • Vincoli e soprintendenze, 23/11/18;
  • La regolamentazione del mercato: esempi di ordinamenti esteri, 18/01/19.

Gli incontri avranno luogo in sedi emblematiche per il loro collegamento con l’arte e note  per la loro straordinaria bellezza e  importanza storico – artistica tra cui: Scuola Grande di San Rocco, Museo Palazzo Fortuny, Fondazione La Biennale di Venezia, Palazzo Ducale e Ateneo Veneto.

I componenti del comitato scientifico ed organizzatore del progetto sono gli avvocati Patrizia Chiampan – Presidente della Camera Arbitrale di Venezia – Lavinia Savini, Fabio Moretti e il dott. Roberto Spada.

Approfondimenti sul sito della Camera Arbitrale di Venezia www.cameraarbitralevenezia.it

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Google Arts & Culture e diritto d’autore

Nasce nel 2011 la Google Arts & Culture, una piattaforma che sfruttando la Street view (una modalità di visualizzazione virtuale che permette di guardare attraverso lo schermo un determinato luogo come se fossimo realmente lì) ci da la possibilità di visitare musei e, di conseguenza, di visualizzare ed analizzare opere d’arte pur non essendoci fisicamente di fronte.

L’idea alla base del progetto è quella di rendere l’arte accessibile gratuitamente a chiunque abbia la sola disponibilità di un computer o di un telefono cellulare e, in tale direzione, la Google Arts & Culture, dal 2011 ad oggi, ha fatto passi da gigante: al momento più di 1.400 musei in 70 Paesi, di cui circa un’ottantina di musei italiani, hanno aderito al progetto e vedono le proprie opere esposte sul sito ideato dal fondatore del Google Art Institute, Amir Sood.

Ma come vengono effettivamente regolamentati i rapporti tra il museo, che ha il diritto allo sfruttamento dell’immagine delle opere, e Google che rende tali immagini di pubblico dominio?

All’interno del nostro ordinamento gli articoli che vengono maggiormente in risalto a questo proposito sono l’art. 13 Lda che si occupa del diritto alla riproduzione dell’immagine e l’art. 70 comma 1 bis Lda che regolamenta la riproduzione di opere attraverso la rete internet.

Il diritto esclusivo di riproduzione dell’opera ex art. 13 Lda, che in questo caso è in capo ai musei, è regolamentato da un rapporto contrattuale che ne prevede la concessione, per un periodo stabilito, alla piattaforma che ha lo scopo di condividere le immagini delle opere esposte sulla rete.

Ci si potrebbe chiedere perché anche in Italia ci sia bisogno di un adeguato contratto che regolamenti la riproduzione di questo tipo di immagini. La risposta è semplice: in mancanza di un contratto bisognerebbe affidarsi all’art. 70 Lda che limiterebbe notevolmente la possibilità di sfruttamento dell’immagine.

Tale articolo infatti permette l’utilizzo delle suddette immagini in rete per uso scientifico e didattico, a titolo gratuito, ma a condizione che queste siano a bassa risoluzione o degradate. Sarebbe una forte limitazione per la piattaforma di Google che invece ha, fortunatamente, come prerogativa l’utilizzo di immagini ad altissima risoluzione e quindi analizzabili in ogni piccolo particolare.

Per concludere va sottolineato quindi come siano gli stessi musei a rivolgersi a Google: sono loro per primi ad avere interesse a concludere un contratto per il servizio offerto dal noto motore di ricerca. Questo avviene principalmente perché hanno la possibilità di vedere le proprie opere esposte in rete a titolo completamente gratuito e per il fatto che all’interno del contratto che regola i rapporti tra Google e i musei c’è una clausola che prevede che Google non possa in alcun modo realizzare profitti finanziari diretti dallo sfruttamento delle immagini fornite dal museo. Un grosso incentivo alla collaborazione per rendere l’arte sempre più accessibile a tutti.

Dott. Leonardo Bergonzoni

 

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Koons-Vuitton: se la moda s’imbeve d’arte classica, il diritto d’autore spira.

Ci sono diverse occasioni in cui moda ed arte vanno a braccetto, divenendo un tutt’uno: questo certamente accade quando la moda va ad attingere da arti che rimandano a tempi remoti. Si tratta del caso di un recente sodalizio, noto a tutti gli avvezzi di “fashion-tendenze”: quello tra l’artista newyorkese Jeff Koons e il brand di vaglia globale Louis Vuitton. Un matrimonio stilistico e professionale le cui creazioni hanno debuttato nelle boutique lo scorso 28 aprile. Ai palati più raffinati non sarà certamente sfuggito il gusto volutamente kitsch delle borse in questione: tali proposte reinterpretano in chiave neo-pop le tele dei grandi maestri dell’arte antica, da Van Gogh a Da Vinci, con quella nota spiccata di kitsch che fa da leitmotiv in molti lavori di Koons.

Insomma: sfruttare le opere che sin da giovani vengono studiate sui banchi di scuola così da plasmare una nuova linea che interpreti un cattivo gusto graffiante ed irriverente, al quale l’artista della Big Apple negli anni ci ha abituati, volto a provocare la società del consumo e più in generale la banalità della vita moderna. Sembra essere questo l’obiettivo della collezione Maestri. Ma passando al vaglio un punto di vista più strettamente giuridico, verrebbe da chiedersi: è legittimo un simile utilizzo di opere d’arte classica senza che vengano violati i diritti dei rispettivi autori? Parlando dei loro diritti patrimoniali, possono dirsi certamente spirati i termini di validità degli stessi. Tale considerazione riposa pacificamente sulla legge a protezione del diritto d’autore (legge n. 633 del 1941), laddove all’art. 25 prevede un periodo di tutela dei diritti di utilizzazione economica dell’opera corrispondente alla durata della vita dell’autore, più 70 anni dalla sua morte: termini che, per quanto concerne i grandi geni dell’arte antica, possono senz’altro dirsi spirati. Difatti, ai sensi della medesima legge, viene riconosciuto al padre dell’opera un vero e proprio diritto esclusivo di pubblicarla e di utilizzarla economicamente, in ogni forma e modo, originale o derivato (art.12). Nello specifico, poi, la legge giunge a precisare che il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto proprio la moltiplicazione in copie, diretta od indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma: copiatura a mano, stampa, litografia, incisione, litografia, fotografia… Sono soltanto alcuni dei possibili procedimenti di riproduzione (art.13). Come specificato, comunque, le disposizioni della LDA concernenti i termini di validità dei diritti patrimoniali valgono a dare il “via libera” alla produzione in questione.

Infine, una nota di colore: l’icona neo-pop, celebre per i coniglietti gonfiabili e le statue-bomboniere di porcellana, si è permesso addirittura lo sfarzo di firmare con le proprie iniziali le i-bag vuittoniane, intrecciate con l’inconfondibile marchio di fabbrica LV. Quasi a voler certificare l’unione indissolubile (per la circostanza) tra moda e arte.

Dott.ssa Giulia Campioni

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SetUp Contemporary Art Fair, appuntamento sabato 28 gennaio ore 22

Opera d’arte o di design?

La tutela giuridica del design avente valore artistico

A SetUp ne parleranno l’avvocato Lavinia Savini dello studio Idealex assieme all’architetto Emilio Nanni.

 

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Oramai sempre di più si parla di opere di design-art quali opere del design aventi valore artistico e, tanto le gallerie, quanto le principali fiere internazionali d’arte, hanno recepito questo trend attraverso spazi dedicati.
Il legislatore, come spesso accade, è stato uno dei primi a recepire questa nuova “tendenza” predisponendo, dapprima a livello comunitario e successivamente attraverso le singole legislazioni nazionali, una normativa specifica che regolamenti e tuteli le opere di design aventi valore artistico attraverso una “doppia tutela”.
Queste novità legislative hanno apportato delle ripercussioni economiche dirompenti, tanto per le aziende produttrici quanto per gli stessi progettisti, di cui se ne parla ancora troppo poco in Italia.
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Intervento dell’avvocato Lavinia Savini sugli aspetti relativi alla proprietà intellettuale nei rapporti commerciali Italia – Francia, in occasione del seminario “Obiettivo Francia” organizzato dalla Fondazione Forense in collaborazione con l’UIA (Union Internationales des Avocats)

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13 giugno 2016 · 19:22

Investimenti in Francia – l’attività di Business France

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12 Mag 2016 · 09:40

I vantaggi giuridico-fiscali dell’investimento in arte

Abstract dell’intervento dell’avv. Lavinia Savini nell’ambito dell’incontro “Investire in arte:passione o opportunità? Vantaggi giuridico-fiscali”, organizzato da UniCredit Private Banking in collaborazione con lo Studio Legale IDEAlex e tenutosi a Bologna presso la sede dell’UniCredit (Sala del Gigante) il 24 febbraio 2016.

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L’investimento in arte reca con sé il beneficio di assicurare all’investitore-collezionista il godimento di un plusvalore “estetico”, potenzialmente unico e perpetuo, sconosciuto a qualunque altra forma di investimento alternativa.
Ciò nondimeno, un approccio razionale all’acquisto di opere d’arte suggerisce di ponderarne attentamente anche gli aspetti economici e giuridici. Diffusa, infatti, è la percezione che l’investimento in arte sia intrinsecamente rischioso anche a causa dell’apparente deregolamentazione del mercato di riferimento.
Al contrario, questa forma di investimento si qualifica per molteplici vantaggi di carattere giuridico – fiscale. L’intento odierno è di illustrarli sinteticamente insieme ad alcuni fondamentali accorgimenti di natura legale da adottare.
Con l’avvertenza che, per la massimizzazione di tali benefici, è consigliabile avvalersi di consulenti specializzati tanto in ambito giuridico quanto in ambito finanziario e artistico.

I vantaggi:

  • la dibattuta questione della mancata tassazione del capital gain generato in sede di rivendita di opere d’arte da parte di privati;
  • la certezza delle transazioni commerciali aventi ad oggetto opere d’arte, focus sull’applicabilità nell’ordinamento italiano della regola del “possesso vale titolo” ex 1153 c.c. e le differenze con gli altri paesi;
  • ulteriori vantaggi connessi alla natura di bene mobile non registrato propria delle opere d’arte;
  • in caso di investimento in opere d’arte aventi meno di 50 anni e/o di autori viventi: la non necessarietà dell’autorizzazione all’esportazione e la maggiore sicurezza dell’investimento data dal minore rischio di acquisto di opere false.

Gli adempimenti giuridici necessari per la tutela e la valorizzazione dell’investimento in arte:

  • l’importanza di effettuare una Due Diligence, in sede di acquisto di opera d’arte, sulla sua provenienza liceità e autenticità dell’opera;
  • l’importanza di munirsi di un valido titolo giuridico in sede di acquisto e/o vendita di opera d’arte;
  • l’importanza del certificato di autenticità o della dichiarazione di provenienza dell’ opera d’arte sulla quale si intende investire;
  • l’archiviazione e la catalogazione delle opere d’arte possedute, per la valorizzazione della propria collezione.

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Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie

Gentilissimi,

considerata la particolare invasività che i cookie di profilazione (soprattutto quelli terze parti, ad esempio i social media) possono avere nell’ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevedono che l’utente debba essere adeguatamente informato sull’uso degli stessi ed esprimere il proprio valido consenso all’inserimento dei cookie sul suo terminale.

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In particolare, il 3 giugno 2015 era il termine ultimo per adeguarsi alle disposizioni contenute nel provvedimento Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie” dell’8 maggio 2014, con il quale il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha stabilito precise regole cui debbono adeguarsi i siti web pena gravi sanzioni pecuniarie (da un minimo di 6.000 a un massimo di 120.000 euro), ex art. 7 del provvedimento.

 Al riguardo, lo Studio IDEALex offre i seguenti servizi:

  • Redazione del contenuto che obbligatoriamente deve comparire sul banner;
  • Redazione dell’informativa  estesa sui cookie;
  • Controllo ed eventuale revisione delle vostre informative.

Per preventivi o informazioni non esitate a contattarci.

Cordiali saluti,

avv. Lavinia Savini

 

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Hanato Chiruran nelle Hit Charts di Tower Records

Il nuovo album di Hanato Chiruran, intitolato “SxM=”, è stato il numero 4 della Indie Hit Chart di Tower Records Shibuya e il numero 9 nella lista di tutte le hit charts di Tower Records Shibuya!

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IDEALex YouTube Channel

Siamo lieti di informarVi che è nato il Canale Youtube dello Studio IDEALex. Visitatelo all’indirizzo youtube.com/user/idealexlaw per seguire eventi, convegni, talks e tutte le altre attività promosse da IDEALex.

We proudly inform you that the IDEALex YouTube Channel is now online. Visit it at youtube.com/user/idealexlaw and follow events, conferences, talks and all the activity promoted by IDEALex.

Idealex Channel

Idealex Channel

 

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11.03.2014 – Triennale di Milano – Conferenza stampa di presentazione del progetto “do ut do 2014: Design per Hospice”

Presso la Triennale di Milanol’avvocato Lavinia Savini è intervenuta alla conferenza stampa di presentazione del progetto di design do ut do 2014: Design per Hospice

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17 marzo 2014 · 11:54

26.01.2014 – Bologna – Set up – Arte Fiera – volere, piacere, dovere e diritto d’autore nelle arti

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20 gennaio 2014 · 09:53

17.06.2013 – Milano – Idealex alla Fiera delle start Up –

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Si è tenuta il 17.06.2013 presso la sede del Sole 24 ore in via Monte Rosa a Milano la seconda edizione della Fiera delle Start Up.

Ogni start up ha avuto a disposizione uno spazio per esprimere la propria creatività e da attirare l’attenzione degli investitori. Si è creata una sinergia fra le varie realtà che offrono servizi utili per coloro che puntano a creare una propria impresa, come ad esempio acceleratori ed incubatori ma anche i principali fondi di Venture Capital e Associazioni di Business Angels.

Fra le idee più innovative ed interessanti segnaliamo in particolare:

 I doctorpad, app per gestire attività mediche e cartelle cliniche su tablet;

Skillbros Un social-commerce attraverso il quale promuovere, prenotare e acquistare lezioni off-line ed eventi formativi nonchè  lezioni on-line in streaming live;

Dress-on è la prima piattaforma di e-commerce nata per dare visibilità alle boutique italiane e ai nuovi designer nel mondo, offrendo ai visitatori la garanzia della selezione e dell’eccellenza proprie del Made in Italy;

Albo nasce per combattere la contraffazione del made in Italy e per arginare l’Italian Sounding. Tramite un’applicazione per smartphone i consumatori di tutto il mondo potranno cercare attività commerciali e prodotti italiani intorno a loro;

TrafficO2 è un progetto di innovazione sociale per la mobilità urbana delle comunità. L’obiettivo è ridurre il traffico e l’inquinamento delle città.

In questi anni di attività Idealex ha avuto il piacere di seguire alcuni progetti “start up”, come ad esempio Pizzabo, di Christian Sarcuni, ventiquattrenne di Matera che vive e lavora a Bologna. Laureatosi nel 2008 in Scienze di Internet, subito dopo ha brevettato e realizzato, assieme ad altri cinque collaboratori, PizzaBo: «Tutte le pizzerie ricevono un dispositivo speciale appositamente creato per consentire le ordinazioni on line. Dall’inizio del 2010 circa 10.000 utenti hanno usato il servizio, che attualmente coinvolge 51 pizzerie della città di Bologna». O come youtool che mette in relazione aziende e designer attraverso il metodo dei workshop on-line per sviluppare idee di qualità, riducendo tempi e costi di realizzazione. Offre alle aziende progetti di design innovativi e servizi di ideazione, produzione, comunicazione e vendita.

Idealex offre un pacchetto di servizi specifico per le start up, attraverso la consulenza di un network di professionisti specializzati nel settore giuridico-fiscale e del marketing strategico, oltre a mettere in contatto le start up con fondi/investitori che vogliano investire in tali progetti.

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20.04.2013 – Bologna – PRESENTAZIONE PROGETTO DI MONICA FOLEGATTI “FEMI-CIDIO”

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IDEALEX nuova collaborazione con il Giappone

Nuova collaborazione fra Idealex e lo Studio Legale Infotech Law Offices di Tokyo per la tutela della proprietà intellettuale in Italia e Giappone

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25/02/2013 – ore 18.00 presso la Libreria Trame (Via Goito, 3 BO) – Presentazione Progetto “COMMUNICATION BOXe”

250220131409Idealex insieme all’agenzia ComunicaMente partecipa alla presentazione del progetto Communication BOXe; qui di seguito il comunicato:

Nasce Communication BOXe: il nuovo progetto di comunicazione a basso costo per le giovani realtà produttive e culturali

Stai mettendo in piedi una piccola impresa o una startup? Fai parte di un’associazione culturale? Hai meno di 35 anni?

Allora Communication BOXe è la soluzione che fa per te: una nuova gamma di servizi di comunicazione e consulenza a basso costo dedicati alle giovani realtà che hanno grandi idee ma pochi mezzi a disposizione.

Otto pacchetti differenti, “confezionati” su misura per rispondere alle diverse esigenze: dall’ufficio stampa alla grafica, dalla comunicazione online al web 2.0, fino all’assistenza per la compilazione di bandi/permessi e alle consulenze legali (in collaborazione con Studio Idealex).

Dal 1 marzo al 1 maggio, inoltre, c’è una grande opportunità: il concorso ” TI SFIDIAMO > Un box per un’idea” che mette in palio, per la miglior idea imprenditoriale, culturale o creativa, l’utilizzo gratuito di un pacchetto Communication BOXe. Per partecipare è sufficiente scaricare il modulo di partecipazione disponibile online ed inviarlo compilato all’indirizzo mail info@comunicamente.it. Tra tutte le proposte arrivate un gruppo di esperti provenienti da diversi campi selezionerà le migliori, che si sfideranno in uno scontro diretto fino ad arrivare a decretare il vincitore.

Per saperne di più vai su www.comunicamente.it/sas

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