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E’ uscita su ArtEconomy24 de Il Sole 24 ORE l’intervista fatta all’Avv. Lavinia Savini sull’ultimo incontro del ciclo Arte e Diritto – Camera Arbitrale di Venezia sul tema della regolamentazione del mercato dell’arte negli ordinamenti esteri

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30 gennaio 2019 · 13:00

Il prossimo incontro del progetto “Arte e Diritto”, ideato e realizzato con la Camera Arbitrale di Venezia, sarà su “La regolamentazione del mercato: esempi di ordinamenti esteri” e si terrà il 18 gennaio a Venezia presso la sede dell’Ateneo Veneto.

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Koons-Vuitton: se la moda s’imbeve d’arte classica, il diritto d’autore spira.

Ci sono diverse occasioni in cui moda ed arte vanno a braccetto, divenendo un tutt’uno: questo certamente accade quando la moda va ad attingere da arti che rimandano a tempi remoti. Si tratta del caso di un recente sodalizio, noto a tutti gli avvezzi di “fashion-tendenze”: quello tra l’artista newyorkese Jeff Koons e il brand di vaglia globale Louis Vuitton. Un matrimonio stilistico e professionale le cui creazioni hanno debuttato nelle boutique lo scorso 28 aprile. Ai palati più raffinati non sarà certamente sfuggito il gusto volutamente kitsch delle borse in questione: tali proposte reinterpretano in chiave neo-pop le tele dei grandi maestri dell’arte antica, da Van Gogh a Da Vinci, con quella nota spiccata di kitsch che fa da leitmotiv in molti lavori di Koons.

Insomma: sfruttare le opere che sin da giovani vengono studiate sui banchi di scuola così da plasmare una nuova linea che interpreti un cattivo gusto graffiante ed irriverente, al quale l’artista della Big Apple negli anni ci ha abituati, volto a provocare la società del consumo e più in generale la banalità della vita moderna. Sembra essere questo l’obiettivo della collezione Maestri. Ma passando al vaglio un punto di vista più strettamente giuridico, verrebbe da chiedersi: è legittimo un simile utilizzo di opere d’arte classica senza che vengano violati i diritti dei rispettivi autori? Parlando dei loro diritti patrimoniali, possono dirsi certamente spirati i termini di validità degli stessi. Tale considerazione riposa pacificamente sulla legge a protezione del diritto d’autore (legge n. 633 del 1941), laddove all’art. 25 prevede un periodo di tutela dei diritti di utilizzazione economica dell’opera corrispondente alla durata della vita dell’autore, più 70 anni dalla sua morte: termini che, per quanto concerne i grandi geni dell’arte antica, possono senz’altro dirsi spirati. Difatti, ai sensi della medesima legge, viene riconosciuto al padre dell’opera un vero e proprio diritto esclusivo di pubblicarla e di utilizzarla economicamente, in ogni forma e modo, originale o derivato (art.12). Nello specifico, poi, la legge giunge a precisare che il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto proprio la moltiplicazione in copie, diretta od indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma: copiatura a mano, stampa, litografia, incisione, litografia, fotografia… Sono soltanto alcuni dei possibili procedimenti di riproduzione (art.13). Come specificato, comunque, le disposizioni della LDA concernenti i termini di validità dei diritti patrimoniali valgono a dare il “via libera” alla produzione in questione.

Infine, una nota di colore: l’icona neo-pop, celebre per i coniglietti gonfiabili e le statue-bomboniere di porcellana, si è permesso addirittura lo sfarzo di firmare con le proprie iniziali le i-bag vuittoniane, intrecciate con l’inconfondibile marchio di fabbrica LV. Quasi a voler certificare l’unione indissolubile (per la circostanza) tra moda e arte.

Dott.ssa Giulia Campioni

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I vantaggi giuridico-fiscali dell’investimento in arte

Abstract dell’intervento dell’avv. Lavinia Savini nell’ambito dell’incontro “Investire in arte:passione o opportunità? Vantaggi giuridico-fiscali”, organizzato da UniCredit Private Banking in collaborazione con lo Studio Legale IDEAlex e tenutosi a Bologna presso la sede dell’UniCredit (Sala del Gigante) il 24 febbraio 2016.

fiera

L’investimento in arte reca con sé il beneficio di assicurare all’investitore-collezionista il godimento di un plusvalore “estetico”, potenzialmente unico e perpetuo, sconosciuto a qualunque altra forma di investimento alternativa.
Ciò nondimeno, un approccio razionale all’acquisto di opere d’arte suggerisce di ponderarne attentamente anche gli aspetti economici e giuridici. Diffusa, infatti, è la percezione che l’investimento in arte sia intrinsecamente rischioso anche a causa dell’apparente deregolamentazione del mercato di riferimento.
Al contrario, questa forma di investimento si qualifica per molteplici vantaggi di carattere giuridico – fiscale. L’intento odierno è di illustrarli sinteticamente insieme ad alcuni fondamentali accorgimenti di natura legale da adottare.
Con l’avvertenza che, per la massimizzazione di tali benefici, è consigliabile avvalersi di consulenti specializzati tanto in ambito giuridico quanto in ambito finanziario e artistico.

I vantaggi:

  • la dibattuta questione della mancata tassazione del capital gain generato in sede di rivendita di opere d’arte da parte di privati;
  • la certezza delle transazioni commerciali aventi ad oggetto opere d’arte, focus sull’applicabilità nell’ordinamento italiano della regola del “possesso vale titolo” ex 1153 c.c. e le differenze con gli altri paesi;
  • ulteriori vantaggi connessi alla natura di bene mobile non registrato propria delle opere d’arte;
  • in caso di investimento in opere d’arte aventi meno di 50 anni e/o di autori viventi: la non necessarietà dell’autorizzazione all’esportazione e la maggiore sicurezza dell’investimento data dal minore rischio di acquisto di opere false.

Gli adempimenti giuridici necessari per la tutela e la valorizzazione dell’investimento in arte:

  • l’importanza di effettuare una Due Diligence, in sede di acquisto di opera d’arte, sulla sua provenienza liceità e autenticità dell’opera;
  • l’importanza di munirsi di un valido titolo giuridico in sede di acquisto e/o vendita di opera d’arte;
  • l’importanza del certificato di autenticità o della dichiarazione di provenienza dell’ opera d’arte sulla quale si intende investire;
  • l’archiviazione e la catalogazione delle opere d’arte possedute, per la valorizzazione della propria collezione.

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Stati Uniti: in arrivo la riforma della “legge sulle arti e sugli affari culturali” a tutela delle fondazioni e degli esperti di opere d’arte

b7af9063dc0aadd4e65e20887a687098L’autenticazione delle opere d’arte continua ad essere un tema dibattuto fuori e dentro le aule dei Tribunali. Sempre più fondazioni d’artista e studiosi che rilasciano expertise sulle opere d’arte subiscono azioni giudiziarie da parte degli eredi dell’autore o dei proprietari delle opere stesse. Ciò ha portato alla chiusura di importanti Autentication Board quali quello dell’artista K.Haring o di E. Warhol .

Tale fenomeno, in espansione soprattutto negli USA, ha condotto i professionisti dell’arte, i giuristi e le istituzioni statunitensi a richiedere una riforma della legge sulle arti e sugli affari culturali (New York Art and Cultural Affair Law) a tutela degli esperti che rilasciano le autentiche. Così, nel giugno 2015, il Senato degli Stati Uniti d’America ha dato luce ad un nuovo progetto di legge.

La riforma si pone l’obiettivo di scoraggiare le azioni di responsabilità instaurate contro gli esperti che rilasciano le autentiche attraverso l’applicazione di nuove regole. Per esempio: colui che agirà in giudizio per il riconoscimento della responsabilità dell’esperto che ha rilasciato il parere su di un’opera d’arte dovrà fondare la propria domanda su elementi di prova sufficienti. Inoltre, anche nel caso in cui chi agisce vinca la causa non potrà chiedere la condanna dell’esperto al pagamento delle spese legali. Al contrario, qualora il giudice rigetti la domanda, l’esperto potrà chiedere in via riconvenzionale il pagamento delle spese legali sostenute.

Tale progetto di legge si applica a tutti coloro che possono essere definiti esperti di opere d’arte. E’ importante evidenziare come siano esclusi dalla definizione di esperto, e dall’applicabilità della suindicata riforma, coloro (singoli esperti o fondazioni) che abbiano un qualsivoglia interesse economico sull’opera oggetto dell’expertise.

La riforma della legge sulle arti e sugli affari culturali ha già ottenuto il sostegno di importanti istituzioni museali e la sua entrata in vigore è prevista nel gennaio 2016. Anche in Italia sono auspicabili una riflessione e un intervento legislativo per tentare di fare chiarezza in questo delicato ambito. A tal fine l’esperienza americana potrebbe fornirci importanti spunti.

Avv. Lavinia Savini

Dott.ssa Maria Paola Pinna

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Convegno Nazionale UNGDCEC – Valore alla Cultura. La professione tra arte, business, creatività, start-up

congressoL’avv. Lavinia Savini – partner dello Studio Legale IDEAlex – che da anni si occupa delle tematiche inerenti al mondo dell’arte, interverrà al Convegno Nazionale Unione Giovani Dottori Commercialisti e Contabili, sul tema Valore alla Cultura. La professione tra arte, business, creatività, start-up, che si terrà a Mantova dal 1 al 3 ottobre 2015.
Per ulteriori informazioni sul programma:
http://www.convegno.mantova.ugdcec.it/content.aspx?content=programma

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4 ° Seminario franco – italiano “L’arte in tutte le sue forme”

La sezione internazionale dell’Association Avocat d’Entreprise di Parigi – in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna e con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna – ha voluto celebrare il rapporto con l’arte che accomuna Francia e Italia, dedicando a questo argomento il suo 4 ° seminario franco- italiano dal titolo “L’arte in tutte le sue forme”  (ici le programme du séminaire en langue française.pdf).

bologna

Il Seminario si terrà il 7 e 8 maggio prossimi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Vi parteciperanno professori universitari e avvocati provenienti da diversi paesi del mondo ma anche rappresentanti delle principali istituzioni culturali internazionali e fondazioni d’arte.

Che cosa è opera d’arte ai giorni nostri? Come il mercato dell’arte e i suoi player si adeguano all’era di internet e alla possibilità di nuovi modi di finanziamento come il crowdfunding o i fondi d’investimento? Il mercato dell’arte e’ in preda a una bolla speculativa? Che ruolo ha il mecenatismo? Quali sono le nuove forme di delinquenza legate all’arte e com’è condotta la lotta contro di esse? Sono queste le principali tematiche che verranno trattate.

La scrivente, intervenendo al seminario, tratterà un tema di cui si dibatte da lungo tempo e per cui è ancora difficile ipotizzare una soluzione definitiva: quello relativo all’autenticazione delle opere d’arte, tanto di artista vivente quanto di artista scomparso, e della tutela dell’artista dai falsi. Un altro aspetto importante che verrà analizzato è quello, poi, del ruolo dell’esperto e della sua responsabilità civile e penale.

Lavinia Savini

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