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L’Avvocato Lavinia Savini è diventata responsabile, of counsel, di diritto della Proprietà Intellettuale di FPB – Studio Legale Ferrari Pedeferri Boni. L’inizio della collaborazione è stato ufficializzato con l’organizzazione dell’incontro “Design e Layout di interni, quale tutela?”, al quale ha preso parte anche la curatrice Federica Sala.

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4 marzo 2019 · 12:08

In occasione della BOLOGNA DESIGN WEEK 2015

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A further step forward in protecting design products as authorial works

This time we would focus on the recent judgement n. 7432 of June 16th, 2015, of the Court of Milan.

The Court sentenced some of the Mondo Covenienza group subsidiary companies to pay about to 3.500.000 euros in favour of Flou s.p.a. as compensation for damages.

The reason why the aforementioned companies have been condemned to the payment of a such huge amount regards the commercialization of unauthorized copies of “Nathalie”, “the parent of all texile beds” (as reported on Flou official website) designed by Vico Magistretti in 1978.

Nathalie "the parent of all texile beds"- Vico Magistretti Design, 1978

Nathalie “the parent of all texile beds”- Vico Magistretti Design, 1978

The relevance of the judgment is due to two main reasons.

The first one is the recognition by the Court of Milan of design products as authorial works. Indeed, according to art. 2.1, n. 10 of the Italian L.D.A. (Legge Italiana sul Diritto d’Autore, n. 633/1941) the Court admitted the abstract protection of the texile bed – a large scale product – irrespective of whether it was a registered model or not.

Furthermore, the Court acknowledged the creative nature and the artistic value of “Nathalie” and it also stated that the artistic value of a design product must be considered focusing on the public perception of the design product and on the design experts’ opinion.

The second reason regards the fact that the huge compensation quantified by the Court is not merely symbolic, as it usually happens in similar cases, but it had been commensurated to the effective damages suffered by Flou in terms of sales lost and damages to the company image.

Finally, the Court denied the protection of the shape of the texile bed as non registered trademark according to art. 9 of Italian Intellectual Property Code.

Avv. Lavinia Savini

Dott. Antonio Gallo

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Un ulteriore passo avanti nella tutela del design d’autore

Si segnala una importante sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Specializzata in materia di Impresa – n. 7432 del 16 giugno 2015 (R.G. n. 53242/12), che ha disposto un risarcimento milionario, quasi 3.500.000 di euro, a favore della Flou s.p.a..

A dover corrispondere l’ingente somma di denaro all’azienda leader nel settore dell’arredamento, sarà una delle società del gruppo Mondo Convenienza in ragione della commercializzazione di copie non autorizzate del letto “Nathalie” disegnato da Vico Magistretti.

Nathalie "il capostipite dei letti tessili"- Design Vico Magistretti, 1978

Nathalie “il capostipite dei letti tessili”- Design Vico Magistretti, 1978

La pronuncia del tribunale milanese assume un particolare rilievo per due motivi.
Innanzitutto, rappresenta il chiaro segnale di una progressiva sensibilizzazione da parte dell’ordinamento italiano nel ravvisare il “valore artistico” di alcune opere dell’industrial design, ammettendone la tutela ai sensi dell’art. 2, comma 1, n. 10, della Legge Italiana sul Diritto d’Autore, a prescindere dalla sussistenza della tutela di diritto industriale. Il Tribunale ha riconosciuto il carattere creativo dell’opera di design stimandone il valore artistico sulla base della “[…] percezione dell’opera agli occhi del pubblico e degli ambienti più specializzati nel settore […]”.
Riconosce, poi, un risarcimento del danno per la violazione posta in essere molto elevato e non meramente simbolico, come solitamente avviene in Italia con le pronunce giurisprudenziali in materia.

È stato, invece, negato il riconoscimento del marchio di forma non registrato a norma dell’art. 9 del Codice della Proprietà Industriale.

Avv. Lavinia Savini

Dott. Antonio Gallo

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La tutela di diritto d’autore per l’industrial design

design

Gabriele De Bonis – Overture 1.

Il d.lgs 95 del 2001 (in attuazione della Direttiva comunitaria 98/71) ha introdotto la possibilità di cumulare la disciplina del diritto d’autore a quella già sussistente di diritto industriale, per tutelare l’industrial design avente carattere creativo e valore artistico (attraverso l’introduzione dell’art. 2 n. 10 alla legge 633/1941 sul diritto d’autore).

E’riconosciuta, pertanto, piena tutela di diritto d’autore all’opera di designqualora abbia i requisiti di artisticità e creatività richiesti dalla legge sul diritto d’autore.

Circa la sussistenza del requisito del valore artistico dell’opera di design, sono celebri le vertenze giudiziarie che hanno visto come protagoniste la nota Chaise Longuedi Le Corbusier per Cassina” ela lampada Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos.

Uno dei principali problemi applicativi di tale normativa è quello relativo alla disciplina transitoria (introdotta con l’art. 25 bis del d.lgs. 164/01 successivamente modificata dal D.L. 10 / 2007) di cui al “plurimodificato” art 239 del codice della proprietà industriale.

Con la recentissima nuova formulazione di tale articolo –  apportata dapprima con la legge 12 luglio 2011 n. 106 (anche a seguito della sentenza emessa sul punto dalla Corte di Giustizia) e da ultimo con la legge 24.2.2012 n. 14 all’art. 22 bis – è riconosciuta l’estensione della tutela di diritto d’autore anche per le opere del disegno industriale che anteriormente alla data del 19 aprile 2001 (di entrata in vigore della riforma) erano, oppure erano divenute, di pubblico dominio (perché mai registrate come disegni o modelli o per le quali era spirato il termine massimo di durata della registrazione).

Tuttavia la legge prevede ora che i terzi che avevano fabbricato o commercializzato, nei dodici mesi anteriori al 19 aprile 2001,prodotti realizzati in conformità con le opere del disegno industriale allora in pubblico dominio non rispondono della violazione del diritto d’autore compiuta proseguendo questa attività anche dopo tale data, limitatamente ai prodotti da essi fabbricati o acquistati prima del 19 aprile 2001 e a quelli da essi fabbricati nei 13 anni successivi a tale data, purché detta attività si sia mantenuta nei limiti anche quantitativi del preuso.

I tempi stringono dunque (!) e le conseguenze dell’applicazione della tutela di diritto d’autore al c.d. design storico – anche e soprattutto di natura economica – potrebbero essere dirompenti.

 

Lavinia Savini

Avvocato specializzato in proprietà intellettuale. Partner dello Studio Idealex.

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