Ezio Bosso e lo sgabello Dodici

eziobosso

In occasione della Bologna Design Week, all’ex Ospedale dei Bastardini, sabato 1 Ottobre, è stato presentato al pubblico lo “SgabelloDodici” e il concorso “Una extraordinaria seduta”. La giuria era composta dall’ Avvocato Lavinia Savini – che si è occupata della redazione del bando – e dagli architetti Alessandro Marata, Pier Giorgio Giannelli e Simone Gheduzzi.

Il progetto, seguito con minuziosità e interesse per la causa, da Lavinia Savini e dall’ordine degli architetti, ha riscosso molta approvazione, soprattutto per l’originalità del bando unita alla sua utilità.

“Sgabello Dodici” è il risultato dinamico della collaborazione fra Ezio Bosso e il suo amico architetto Simone Gheduzzi di Diverserighe.

Presentato all’ex Ospedale dei Bastardini sabato 1 Ottobre, in occasione della Bologna Design Week, “Sgabello Dodici” è un pezzo unico, alto 80 centimetri, che consente al compositore di basculare secondo le esigenze melodiche, grazie alla mancanza di gambe laterali e alla “presenza” di un vuoto proprio sotto la seduta.

Lo sgabello per un musicista è fondamentale e Dodici rispetta tutte le caratteristiche che questo deve avere per diventare fedele alleato. «Le sedie per i musicisti in generale non sono facili e tantomeno per i pianisti, figuriamoci per me che non sono campione del mondo di salute», confida ironicamente Ezio.

«Abbiamo dato molta attenzione anche alla relazione intrinseca che c’è fra lo strumento, il pianoforte, e il non-strumento che non può comunque con le sue linee prendere il sopravvento. E poi funzionalità e flessibilità dell’oggetto.”

Dopo il grande successo di San Remo, la sua tournée e il suo breve periodo di riposo, a metà Ottobre ritroveremo il grande artista al teatro La Fenice di Venezia…naturalmente seduto su Dodici!

eziobosso2

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

“Una extraordinaria seduta!”

logo-bdw2016

 

Sabato 1 Ottobre a partire dalle ore 16 siete invitati a partecipare alla prima edizione del concorso “Una extraordinaria seduta!”.

I promotori, l’ Associazione Promnibus e Ordine degli Architetti presenteranno gli obiettivi e le modalità di partecipazione negli spazi dell’Ex Ospedale Bastardini, nell’ambito degli eventi di Bologna Design Week 2016.

Il concorso  nasce dalla volontà di promuovere la progettazione e la produzione di oggetti davvero extra-ordinari.

La partecipazione al concorso ha come obiettivo la realizzazione di una seduta, adatta ad una vasta utenza, anche quella con reali difficoltà motorie,  che superi tutte le barriere e i canoni esistenziali al fine di raggiungere una vera bellezza tutta da condividere (anche comodamente!).

Il patrocinio è del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).

 

Presentano il progetto:

-Arch. Alessandro Marata – Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori , Paesaggisti e Conservatori

 

-Arch. Pier Giorgio Giannelli – Ordine degli Architetti, Pianificatori , Paesaggisti e Conservatori di Bologna

 

-Arch. Simone Gheduzzi – Associazione Promnibus

 

-Avv. Lavinia Savini – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale

 

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

FESTA VOLONTASSOCIATE 18 Settembre 2016 GIARDINI MARGHERITA DI BOLOGNA

locandina_18settembre2016_a4

Lascia un commento

16 settembre 2016 · 10:06

IDEAlex ospita il concerto teatrale del Trio Tsatsalì

Stasera, a partire dalle ore 21.30, IDEAlex è lieto di aprire le sue porte al Trio Tsatsalì (composto da Simona Boni: cantante – danzatrice; Karine Louis: cantante lirica; Anouk Sébert: cantante – attrice) che metterà in scena un concerto teatrale ricco di humor, poesia, danza e narrazione.

 Un’anteprima del loro spettacolo è visibile su: www.youtube.com/watch?v=AspTDi-9WWI

Dossier Informativo + Scheda Tecnica

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Intervento dell’avvocato Lavinia Savini sugli aspetti relativi alla proprietà intellettuale nei rapporti commerciali Italia – Francia, in occasione del seminario “Obiettivo Francia” organizzato dalla Fondazione Forense in collaborazione con l’UIA (Union Internationales des Avocats)

SeminarioFormazioneAvvocati-page-001

Lascia un commento

13 giugno 2016 · 19:22

Lavinia Savini parla di diritti d’autore nel design presso l’accademia delle belle arti di Bologna

Domani – giovedì 26 maggio –  presso le aule dell’accademia delle belle arti di Bologna, avrà luogo  il primo di otto incontri riguardanti il design.  L’avvocato Lavinia Savini inaugurerà il ciclo di lezioni con un approfondimento relativo al “diritto d’autore nel design”.

 

lezione accademia delle belle arti

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Presentazione del progetto DO UT DO a favore della Fondazione Hospice Seragnoli

Venezia 17 maggio, presentazione del progetto DO UT DO a favore della Fondazione Hospice Seragnoli alla Peggy Guggheneim Collection.

foto 1 lavinia do ut do

Al centro: Lavinia Savini (Consulente Legale DO Ut Do)

foto 2 lavinia do ut do

Un momento della presentazione DO Ut Do presso la Peggy Guggenheim Collection

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

MARCHIO EUROPEO – Alcune novità del Regolamento UE 2015/2424

Entra in vigore il Regolamento UE 2015/2424 recante modifiche del Regolamento (CE) N. 207/2009 sul marchio comunitario. Tre sono i punti principali della riforma:10521472-Simbolo-di-marchio-registrato-Archivio-Fotografico

Il marchio comunitario si chiamerà marchio dell’Unione Europea e l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) si chiamerà Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (UUEPI).

Non sarà più necessaria la rappresentazione grafica del marchioper cui sarà sufficiente rappresentare il marchio in formato digitale attraverso il deposito di file.

Diversamente da quanto stabilito nella legislazione vigente fino al 2012, non sarà più consentito rivendicare l’intero titolo della classe relativa alla classificazione di Nizza o utilizzare termini generali. I prodotti e i servizi rivendicati in una domanda di marchio UE dovranno essere identificati precisamente in modo da attribuire loro un’adeguata protezione. Principi, questi, già stabiliti dalla Corte di Giustizia europea con la sentenza “IP Translator” del 22 giugno 2012.

marchio registrato vignette2

Pertanto, da ora e fino al 24 settembre 2016, i titolari di marchi comunitari depositati prima del 22 giugno 2012 che rivendicano l’intero titolo della classe relativa alla classificazione di Nizza potranno depositare una dichiarazione integrativa dove indicare esattamente i prodotti e i servizi per i quali si desidera ottenere la protezione.

Ciò considerato, se siete titolari di marchi comunitari depositati prima del 22 giugno 2012 potete contattare lo studio legale IDEAlex: analizzeremo le vostre posizioni e l’eventuale possibilità di depositare la dichiarazione di integrazione della vostra lista prodotti/servizi.

Grazie per la cortese attenzione,

avv. Lavinia Savini

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Investimenti in Francia – l’attività di Business France

Nuova immagine

Lascia un commento

12 maggio 2016 · 09:40

“Che ne è della street art dopo Bologna?”: lo scopriamo nell’articolo dell’avvocato Lavinia Savini pubblicato sulla rivista Exibart

exibart_nr_93 - contenente articolo lavinia -

“L’artista può opporsi a che le sue opere vengono conservate, archiviate e tutelate o che siano poste in un museo? E la street art può essere ancora considerata sovversiva, illecita, contestatrice, estranea ai circuiti ufficiali del mercato dell’arte, tanto che la sua musealizzazione sarebbe in contrasto con la sua natura? In questione non c’è solo la libertà dell’arte fatta per strada, ma anche la tutela dei diritti delle opere che però è molto controversa”.

L’avvocato Lavinia Savini, esperto di diritto dell’arte e proprietà intellettuale dello studio IDEAlex, ha analizzato la complessa vicenda nel suo articolo scritto per la rivista Exibart e visibile alla pag. 48  del seguente link: http://doc.exibart.com/onpaper/pdf/exibart_nr_93.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

“Bologna, Blu cancella la sua opera per non entrare nel museo, il diritto gli da torto o ragione?” – Intervista rilasciata dall’avv. Lavinia Savini a IlSole24Ore

“Va di scena a Bologna lo scontro sulla mercificazione dell’arte e, in particolare proprio della Street Art, che nasceva tre decenni fa, nella sua essenza popolare, per dissacrare la proprietà privata e il ruolo dei musei. Il no di Blu e di altri artisti alla mostra “Street Art Banksy & Co. L’arte allo stato urbano” che si inaugura domani a Palazzo Pepoli organizzata da Genus Bononiae, la “creatura” di Fabio Roversi Monaco, che per mostrare i graffiti d’autore li ha staccati da muri ed esposti in un museo, ha anche un fondamento nel diritto?La giurisprudenza si è già espressa nell’ambito del diritto d’autore (Legge, 22/04/1941 n° 633) nell’arte di strada?

blu-324L’avvocato Lavinia Savini risponde alle suddette questioni nell’intervista “Bologna, Blu cancella la sua opera per non entrare nel museo, il diritto gli da torto o ragione?” rilasciata su “Il Sole24ORE”  e visibile al seguente link:

http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/cultura-tempo-libero/2016-03-16/bologna-cancella-opera-entrare-143819.php

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

I vantaggi giuridico-fiscali dell’investimento in arte

Abstract dell’intervento dell’avv. Lavinia Savini nell’ambito dell’incontro “Investire in arte:passione o opportunità? Vantaggi giuridico-fiscali”, organizzato da UniCredit Private Banking in collaborazione con lo Studio Legale IDEAlex e tenutosi a Bologna presso la sede dell’UniCredit (Sala del Gigante) il 24 febbraio 2016.

fiera

L’investimento in arte reca con sé il beneficio di assicurare all’investitore-collezionista il godimento di un plusvalore “estetico”, potenzialmente unico e perpetuo, sconosciuto a qualunque altra forma di investimento alternativa.
Ciò nondimeno, un approccio razionale all’acquisto di opere d’arte suggerisce di ponderarne attentamente anche gli aspetti economici e giuridici. Diffusa, infatti, è la percezione che l’investimento in arte sia intrinsecamente rischioso anche a causa dell’apparente deregolamentazione del mercato di riferimento.
Al contrario, questa forma di investimento si qualifica per molteplici vantaggi di carattere giuridico – fiscale. L’intento odierno è di illustrarli sinteticamente insieme ad alcuni fondamentali accorgimenti di natura legale da adottare.
Con l’avvertenza che, per la massimizzazione di tali benefici, è consigliabile avvalersi di consulenti specializzati tanto in ambito giuridico quanto in ambito finanziario e artistico.

I vantaggi:

  • la dibattuta questione della mancata tassazione del capital gain generato in sede di rivendita di opere d’arte da parte di privati;
  • la certezza delle transazioni commerciali aventi ad oggetto opere d’arte, focus sull’applicabilità nell’ordinamento italiano della regola del “possesso vale titolo” ex 1153 c.c. e le differenze con gli altri paesi;
  • ulteriori vantaggi connessi alla natura di bene mobile non registrato propria delle opere d’arte;
  • in caso di investimento in opere d’arte aventi meno di 50 anni e/o di autori viventi: la non necessarietà dell’autorizzazione all’esportazione e la maggiore sicurezza dell’investimento data dal minore rischio di acquisto di opere false.

Gli adempimenti giuridici necessari per la tutela e la valorizzazione dell’investimento in arte:

  • l’importanza di effettuare una Due Diligence, in sede di acquisto di opera d’arte, sulla sua provenienza liceità e autenticità dell’opera;
  • l’importanza di munirsi di un valido titolo giuridico in sede di acquisto e/o vendita di opera d’arte;
  • l’importanza del certificato di autenticità o della dichiarazione di provenienza dell’ opera d’arte sulla quale si intende investire;
  • l’archiviazione e la catalogazione delle opere d’arte possedute, per la valorizzazione della propria collezione.

Lascia un commento

Archiviato in Partnerships, progetti

Set Up Art Fair 2016: Talk “Street Art: di chi è l’opera? Diritti, tutela e conservazione. Riflessioni attraverso la legislazione sulle opere dell’ingegno”

Set Up Art Fair

Set Up Art Fair

Alla luce dei recenti dibattiti suscitati dall’iniziativa di archiviare e musealizzare alcune opere di street art sorge spontanea e necessaria una riflessione sui diritti vantati dai writers sul loro lavoro e su un possibile contemperamento degli stessi con l’esigenza di tutela e archiviazione delle loro opere.

Pertanto, domenica 31 gennaio dalle ore 16.00 alle ore 17.00 in occasione di arte fiera, l’avv. Lavinia Savini parlerà di Street Art e diritto d’autore a Set Up Art Fair nel talk “Street Art: di chi è l’opera? Diritti, tutela e conservazione.  Riflessioni attraverso la legislazione sulle opere dell’ingegno”

Lascia un commento

Archiviato in Fiere

The improvement of art authenticators protection through the amendment to New York State Art and Cultural Affairs Law

Artworks authentication continues to be a debated issue even outside the Courts.

Over the years art authenticators, such as artists authentication boards and scholars, have been sued by artists’ heirs or by artworks owners disagreed with the authentication opinions released. For this reason many art authenticators have stopped issuing authentication opinions and this brought to the closure of some of the most important artists authentication boards such as Keith Haring or Andy Warhol ones.

On the last June 15th the New York State Senate approved the Bill S.1229A amending to New York State Art and Cultural Affairs Law in order to protect art authenticators in the visual art community from the increasing risk of civil action lawsuits.b7af9063dc0aadd4e65e20887a687098

Through the introduction of new procedural rules aimed to discourage litigations, the Bill heightened the standards for plaintiffs bringing actions against authenticators.

For example, it provides that plaintiffs shall «specify with particularity in the complaint facts sufficient to support each element of the claim or claims asserted». Moreover, it precludes prevailing plaintiffs from receiving legal costs in suits against authenticators and in the case that the plaintiff claim is rejected Courts could grant legal costs to the prevailing authenticator «upon a written finding of good and just case».

The Bill provides also a definition of “authenticator” which expressly excludes «person or entity that has a financial interest in the work of fine art or visual art multiple for which such opinion is rendered».

The Bill has been supported by several important art institutions also and it will
enter into force on 2016.

Issues related to the release of artworks authentication concern the Italian visual arts community also. Therefore, it should be desirable to put order to the current Italian framework learning from the American experience.

Avv. Lavinia Savini
Dott. Antonio Gallo
Dott.ssa Maria Paola Pinna

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Stati Uniti: in arrivo la riforma della “legge sulle arti e sugli affari culturali” a tutela delle fondazioni e degli esperti di opere d’arte

b7af9063dc0aadd4e65e20887a687098L’autenticazione delle opere d’arte continua ad essere un tema dibattuto fuori e dentro le aule dei Tribunali. Sempre più fondazioni d’artista e studiosi che rilasciano expertise sulle opere d’arte subiscono azioni giudiziarie da parte degli eredi dell’autore o dei proprietari delle opere stesse. Ciò ha portato alla chiusura di importanti Autentication Board quali quello dell’artista K.Haring o di E. Warhol .

Tale fenomeno, in espansione soprattutto negli USA, ha condotto i professionisti dell’arte, i giuristi e le istituzioni statunitensi a richiedere una riforma della legge sulle arti e sugli affari culturali (New York Art and Cultural Affair Law) a tutela degli esperti che rilasciano le autentiche. Così, nel giugno 2015, il Senato degli Stati Uniti d’America ha dato luce ad un nuovo progetto di legge.

La riforma si pone l’obiettivo di scoraggiare le azioni di responsabilità instaurate contro gli esperti che rilasciano le autentiche attraverso l’applicazione di nuove regole. Per esempio: colui che agirà in giudizio per il riconoscimento della responsabilità dell’esperto che ha rilasciato il parere su di un’opera d’arte dovrà fondare la propria domanda su elementi di prova sufficienti. Inoltre, anche nel caso in cui chi agisce vinca la causa non potrà chiedere la condanna dell’esperto al pagamento delle spese legali. Al contrario, qualora il giudice rigetti la domanda, l’esperto potrà chiedere in via riconvenzionale il pagamento delle spese legali sostenute.

Tale progetto di legge si applica a tutti coloro che possono essere definiti esperti di opere d’arte. E’ importante evidenziare come siano esclusi dalla definizione di esperto, e dall’applicabilità della suindicata riforma, coloro (singoli esperti o fondazioni) che abbiano un qualsivoglia interesse economico sull’opera oggetto dell’expertise.

La riforma della legge sulle arti e sugli affari culturali ha già ottenuto il sostegno di importanti istituzioni museali e la sua entrata in vigore è prevista nel gennaio 2016. Anche in Italia sono auspicabili una riflessione e un intervento legislativo per tentare di fare chiarezza in questo delicato ambito. A tal fine l’esperienza americana potrebbe fornirci importanti spunti.

Avv. Lavinia Savini

Dott.ssa Maria Paola Pinna

Lascia un commento

Archiviato in Sentenze

Smodatamente – Storie di Moda dal 21 novembre al 17 gennaio 2016

Sono lieta di segnalare un evento per il quale ho avuto l’opportunità di fornire il supporto legale.

1170x410_7

Si tratta di Smodatamente – Storie di Moda che, dal 21 novembre al 17 gennaio 2016 presso gli Style Outlets di Castel Guelfo (BO) e Vicolungo (NO), celebra i capi di moda iconici degli ultimi 100 anni che hanno rivoluzionato il modo di vestire, attraverso installazioni, mostre e racconti. Imperdibile!

Lavinia Savini

Lascia un commento

Archiviato in Fiere, Mostre, Uncategorized

La Galleria B4 e Idealex presentano: “L’ultimo colore – Nicola De Nigris”

b4 immagine

nigris immagine

L ’ U L T I M O   C O L O R E

N I C O L A   D E   N I G R I S

Inaugurazione sabato 28 novembre 2015 alle ore 18

Galleria B4, Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria), Bologna.

La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 13 gennaio 2016

dalle 17 alle 20, dal martedì al sabato, oppure su appuntamento.

La pittura di Nicola De Nigris, obbedisce a impulsi emozionali profondi sovrapponendo,

come strati geologici, colore su colore, materia su materia, con una tecnica simile a quella dell’informale astratto.

Dipinge con le mani, con il corpo, esasperando, tecnica mista nel vero senso del termine,

come a riversare su di essa quell’eccesso di vita che ha dentro di sé.

Un artista la cui indole inquieta non s’arresta di fronte alla necessità di trovare simboli sempre consoni

ad una rappresentazione immaginifica dei più segreti misteri riposti nel suo inconscio.

“The wall”, tecnica mista su tela, 178 x 115, 2014.

www.galleriab4.it

idealex immagine

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

In occasione della BOLOGNA DESIGN WEEK 2015

Lascia un commento

Archiviato in Fiere, Mostre, Partnerships, Seminari

Convegno Nazionale UNGDCEC – Valore alla Cultura. La professione tra arte, business, creatività, start-up

congressoL’avv. Lavinia Savini – partner dello Studio Legale IDEAlex – che da anni si occupa delle tematiche inerenti al mondo dell’arte, interverrà al Convegno Nazionale Unione Giovani Dottori Commercialisti e Contabili, sul tema Valore alla Cultura. La professione tra arte, business, creatività, start-up, che si terrà a Mantova dal 1 al 3 ottobre 2015.
Per ulteriori informazioni sul programma:
http://www.convegno.mantova.ugdcec.it/content.aspx?content=programma

Lascia un commento

Archiviato in Partnerships, Seminari

A further step forward in protecting design products as authorial works

This time we would focus on the recent judgement n. 7432 of June 16th, 2015, of the Court of Milan.

The Court sentenced some of the Mondo Covenienza group subsidiary companies to pay about to 3.500.000 euros in favour of Flou s.p.a. as compensation for damages.

The reason why the aforementioned companies have been condemned to the payment of a such huge amount regards the commercialization of unauthorized copies of “Nathalie”, “the parent of all texile beds” (as reported on Flou official website) designed by Vico Magistretti in 1978.

Nathalie "the parent of all texile beds"- Vico Magistretti Design, 1978

Nathalie “the parent of all texile beds”- Vico Magistretti Design, 1978

The relevance of the judgment is due to two main reasons.

The first one is the recognition by the Court of Milan of design products as authorial works. Indeed, according to art. 2.1, n. 10 of the Italian L.D.A. (Legge Italiana sul Diritto d’Autore, n. 633/1941) the Court admitted the abstract protection of the texile bed – a large scale product – irrespective of whether it was a registered model or not.

Furthermore, the Court acknowledged the creative nature and the artistic value of “Nathalie” and it also stated that the artistic value of a design product must be considered focusing on the public perception of the design product and on the design experts’ opinion.

The second reason regards the fact that the huge compensation quantified by the Court is not merely symbolic, as it usually happens in similar cases, but it had been commensurated to the effective damages suffered by Flou in terms of sales lost and damages to the company image.

Finally, the Court denied the protection of the shape of the texile bed as non registered trademark according to art. 9 of Italian Intellectual Property Code.

Avv. Lavinia Savini

Dott. Antonio Gallo

Lascia un commento

Archiviato in Sentenze

Un ulteriore passo avanti nella tutela del design d’autore

Si segnala una importante sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Specializzata in materia di Impresa – n. 7432 del 16 giugno 2015 (R.G. n. 53242/12), che ha disposto un risarcimento milionario, quasi 3.500.000 di euro, a favore della Flou s.p.a..

A dover corrispondere l’ingente somma di denaro all’azienda leader nel settore dell’arredamento, sarà una delle società del gruppo Mondo Convenienza in ragione della commercializzazione di copie non autorizzate del letto “Nathalie” disegnato da Vico Magistretti.

Nathalie "il capostipite dei letti tessili"- Design Vico Magistretti, 1978

Nathalie “il capostipite dei letti tessili”- Design Vico Magistretti, 1978

La pronuncia del tribunale milanese assume un particolare rilievo per due motivi.
Innanzitutto, rappresenta il chiaro segnale di una progressiva sensibilizzazione da parte dell’ordinamento italiano nel ravvisare il “valore artistico” di alcune opere dell’industrial design, ammettendone la tutela ai sensi dell’art. 2, comma 1, n. 10, della Legge Italiana sul Diritto d’Autore, a prescindere dalla sussistenza della tutela di diritto industriale. Il Tribunale ha riconosciuto il carattere creativo dell’opera di design stimandone il valore artistico sulla base della “[…] percezione dell’opera agli occhi del pubblico e degli ambienti più specializzati nel settore […]”.
Riconosce, poi, un risarcimento del danno per la violazione posta in essere molto elevato e non meramente simbolico, come solitamente avviene in Italia con le pronunce giurisprudenziali in materia.

È stato, invece, negato il riconoscimento del marchio di forma non registrato a norma dell’art. 9 del Codice della Proprietà Industriale.

Avv. Lavinia Savini

Dott. Antonio Gallo

Lascia un commento

Archiviato in Sentenze

Associazione Italiana Archivi d’Artista (AitArt) and Comitato Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea

At the end of 2014, two new art institutions were established in Italy: and Associazione Italiana Archivi dArtista (AitArt) and Comitato Fondazioni Italiane dArte Contemporanea.
The main purposes of the new art institutions are promoting Italian contemporary art, preserving the prominent existing Italian artist’s archives and supporting the creation of new artist’s catalogues.

Associazione Italiana Archivi dArtista (AitArt) is the outcome of the union of the main Italian artist’s archives which have started a fight against the current practices developed in the art marketplace.
Indeed, international art transactions are characterized by uncertainty and considerable imprecision (due to accidental or intentional mistakes) in particular as regards the statements on the authenticity of artistic works.
Therefore, to prevent the circulation of counterfeited artistic works and to grant a major protection to authors’ and art purchasers’ rights, AitArt adopted a code of conduct whose observance is required to all its members. The compliance with code of conduct is not mandatory, but it is a necessary requirement in order to maintain the membership of AitArt.
Furthermore, in order to prevent the raise of any eventual legal dispute among artist’s archives on issues regarding the authenticity of artistic works, AitArt established an internal scientific committee qualified to release the certificates of authenticity of artistic works. According to what stated in the aforementioned code of conduct the opinions on the authenticity of artistic works released by the scientific committee will be made available to the public.
AitArt is also promoter of national and international art and cultural events.

Lavinia Savini and Hélène Dupin at the French-Italian Seminar on L'ART DANS TOUS SES ETATS – University of Bologna

Lavinia Savini and Hélène Dupin at the French-Italian Seminar on L’ART DANS TOUS SES ETATS – University of Bologna

Comitato Fondazioni Italiane dArte Contemporanea is the result of the concerted efforts of private and public institutions in order to support the development of Italian contemporary art all through the world.
Indeed, the idea to establish such a committee was born among the major Italian contemporary art institutions and it immediately met the favour of the Italian Ministry of Cultural Heritage.
Comitato intends to pursue its purposes supporting prominent artists and new talents granting them a major visibility also through the appropriate use of new technologies and favouring their integration in the international art scene through the creation of a network of national and international relationships among museums, art foundations, art galleries and exhibition centres.
The cooperation between private and public institutions did not end with the establishment of Comitato, but it still continues as confirmed by a new protocol for the promotion of Italian contemporary art signed by the President of Comitato and the Italian Minister of Cultural Heritage on the 10 June 2015.

Dott. Antonio Gallo

Studio IDEAlex

Lascia un commento

Archiviato in Seminari

Associazione Italiana Archivi d’Artista (AitArt) e Comitato Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea

Negli ultimi mesi dello scorso anno due nuovi enti privati hanno fatto la loro comparsa nel panorama artistico-culturale italiano: l’Associazione Italiana Archivi d’Artista (AitArt) e il Comitato Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea.
Il principale obiettivo dei neo costituiti enti consiste rispettivamente nella salvaguardia degli archivi d’artista già esistenti favorendone, al contempo, la creazione di nuovi e nel voler sostenere e incentivare lo sviluppo dell’arte contemporanea italiana.

L’Associazione Italiana Archivi d’Artista (AitArt) raggruppa in sé una pluralità di archivi d’artista, già esistenti ed accreditati, e si propone in primo luogo di rimediare alla mancanza di trasparenza che connota talvolta le pratiche comuni agli archivi d’artista (come il rilascio di attestazioni di paternità dell’opera, l’emissione di certificati di autenticità, aggiornamento dei cataloghi, etc.).
In risposta, dunque, alle sempre più impellenti esigenze di tutela e certezza nello svolgimento delle transazioni commerciali proprie del mercato globale dell’arte, l’AitArt non solo ha previsto la costituzione al proprio interno di un comitato scientifico per il rilascio delle autenticazioni, ma ha adottato anche un codice deontologico il cui rispetto non è obbligatorio, ma costituisce un requisito da soddisfare per conservare la qualifica di “archivio membro” dell’AitArt.

Lavinia Savini con Hélène Dupin al Seminario Franco Italiano su L'ART DANS TOUS SES ETATS – Università di Bologna

Lavinia Savini con Hélène Dupin al Seminario Franco Italiano su L’ART DANS TOUS SES ETATS – Università di Bologna

Il Comitato Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea è, invece, il risultato di un progetto di cooperazione tra alcune delle più importanti Fondazioni italiane d’arte contemporanea attive in Italia e ha ricevuto un immediato riscontro positivo da parte del Ministero dei Beni Culturali.
L’intento del Comitato è quello di voler favorire la diffusione dell’arte contemporanea supportando artisti affermati e giovani talenti garantendo loro una maggiore visibilità con un appropriato utilizzo delle nuove tecnologie, nonché attraverso la creazione di una fitta rete di collaborazioni, nazionali e internazionali, tra musei, fondazioni, gallerie e centri d’arte.
Sebbene la creazione del Comitato Fondazioni Italiane d’Arte Contemporanea rappresenti, un traguardo alquanto importante raggiunto grazie all’azione concertata di privati cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni, la cooperazione tra enti privati e pubbliche istituzioni non si è però esaurita con la costituzione del Comitato.
In attuazione, infatti, del protocollo di intesa, firmato lo scorso 10 giugno, tra la presidente del Comitato e il Mibact si prospettano nuove iniziative e nuovi scenari che vedranno protagonista l’arte contemporanea Italiana anche all’estero.

Dott. Antonio Gallo

Studio IDEAlex

Lascia un commento

Archiviato in Seminari

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie

Gentilissimi,

considerata la particolare invasività che i cookie di profilazione (soprattutto quelli terze parti, ad esempio i social media) possono avere nell’ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevedono che l’utente debba essere adeguatamente informato sull’uso degli stessi ed esprimere il proprio valido consenso all’inserimento dei cookie sul suo terminale.

internet-cookie-ch-250x150

In particolare, il 3 giugno 2015 era il termine ultimo per adeguarsi alle disposizioni contenute nel provvedimento Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie” dell’8 maggio 2014, con il quale il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha stabilito precise regole cui debbono adeguarsi i siti web pena gravi sanzioni pecuniarie (da un minimo di 6.000 a un massimo di 120.000 euro), ex art. 7 del provvedimento.

 Al riguardo, lo Studio IDEALex offre i seguenti servizi:

  • Redazione del contenuto che obbligatoriamente deve comparire sul banner;
  • Redazione dell’informativa  estesa sui cookie;
  • Controllo ed eventuale revisione delle vostre informative.

Per preventivi o informazioni non esitate a contattarci.

Cordiali saluti,

avv. Lavinia Savini

 

Lascia un commento

Archiviato in progetti, Uncategorized

4 ° Seminario franco – italiano “L’arte in tutte le sue forme”

La sezione internazionale dell’Association Avocat d’Entreprise di Parigi – in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna e con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna – ha voluto celebrare il rapporto con l’arte che accomuna Francia e Italia, dedicando a questo argomento il suo 4 ° seminario franco- italiano dal titolo “L’arte in tutte le sue forme”  (ici le programme du séminaire en langue française.pdf).

bologna

Il Seminario si terrà il 7 e 8 maggio prossimi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Vi parteciperanno professori universitari e avvocati provenienti da diversi paesi del mondo ma anche rappresentanti delle principali istituzioni culturali internazionali e fondazioni d’arte.

Che cosa è opera d’arte ai giorni nostri? Come il mercato dell’arte e i suoi player si adeguano all’era di internet e alla possibilità di nuovi modi di finanziamento come il crowdfunding o i fondi d’investimento? Il mercato dell’arte e’ in preda a una bolla speculativa? Che ruolo ha il mecenatismo? Quali sono le nuove forme di delinquenza legate all’arte e com’è condotta la lotta contro di esse? Sono queste le principali tematiche che verranno trattate.

La scrivente, intervenendo al seminario, tratterà un tema di cui si dibatte da lungo tempo e per cui è ancora difficile ipotizzare una soluzione definitiva: quello relativo all’autenticazione delle opere d’arte, tanto di artista vivente quanto di artista scomparso, e della tutela dell’artista dai falsi. Un altro aspetto importante che verrà analizzato è quello, poi, del ruolo dell’esperto e della sua responsabilità civile e penale.

Lavinia Savini

Lascia un commento

Archiviato in Seminari

Quando condividere un link o embeddare è illegale

Condividere informazioni attraverso link oppure embeddare video rientra nell’ordinario di tutti noi utenti internet. Ma ci siamo mai domandati se questa semplicissima operazione possa ledere i diritti dell’autore che ha pubblicato i contenuti, in seguito condivisi?

chromesocialLa questione è stata sollevata dalla società tedesca BestWater International, la quale ha accusato di violazione dei diritti d’autore un’azienda sua concorrente per aver embeddato su un sito, un video promozionale che BestWater aveva inizialmente pubblicato su YouTube.

La Corte di Giustizia Europea, con decisione C 348/13 del 21 ottobre 2014, ha stabilito che l’embedding o “incorporamento” dei video su un sito non viola alcun diritto d’autore, essendo il contenuto già pubblico sul web e visibile a tutti. A maggior ragione se il video è stato diffuso su una piattaforma che vanta un enorme seguito, quale YouTube.

Per gli stessi motivi, non viola il diritto d’autore l’e-linking, ossia l’inserimento all’interno di un sito di un collegamento ipertestuale – il link – che rimanda ad una pagina di un diverso sito.

Ma nel caso divulgassimo sul web un articolo pubblicato solo, ad esempio, per la ristretta cerchia dei lettori abbonati ad una rivista online, potremmo essere incolpati di aver violato i diritti d’autore, in quanto il contenuto linkato raggiungerebbe un pubblico nuovo, che era stato escluso volontariamente dall’editore (Svensson and o. vs Retriever Sverige AB).

Dunque, esclusi alcuni casi particolari, al momento restiamo liberi di condividere video e link riguardanti i temi che più ci interessano, senza commettere alcuna violazione. Del resto, l’essenza del World Wide Web sta tutta nella libera e gratuita circolazione di notizie.

In controtendenza alla libertà della rete, sembrano porsi le “licenze di link” e l’attuale “diritto di link”, vale a dire l’obbligo – già realtà in Inghilterra, Germania e Spagna – per i blog e aggregatori di notizie che ospitano link di periodici e riviste online, di corrispondere un’equa remunerazione all’editore. Inevitabilmente, la nuova tassa sul web ha sollevato alcune perplessità dettate specialmente dalla preoccupazione di creare un internet imbavagliato e controllato da pochi, come accade normalmente per una qualsiasi emittente televisiva.

D’altra parte, pur disapprovando l’idea di un web autoreferenziale e poco interattivo, è necessario usufruire di strumenti semplici ma efficaci che proteggano gli utenti – siano essi, persone fisiche o giuridiche – da gravi violazioni della privacy, dei copyright, dei diritti d’autore e della pirateria online.

Per quanto riguarda, ad esempio, la pirateria online, gravemente lesivi per la tutela e il commercio delle opere protette da copyright sono il diffusissimo quanto abusivo streaming dei film e il download di musica da siti pirata. Senza voler approfondire il tema, vale la pena ricordare che quest’ultima pratica illecita è in netta diminuzione anche grazie all’impatto positivo di strumenti semplici ma efficaci quali piattaforme pensate per una condivisione legale dei brani come SoundCloud, YouTube, Spotify etc. che, non solo non uccidono l’industria musicale ma, tramite il file sharing, aiutano le vendite.

Tutto sommato, condividere resta il minore dei problemi.

Dott.ssa Maria Paola Pinna

(Articolo originariamente pubblicato su Tutela digitale, il blog Red Points Solution Srl).

Lascia un commento

Archiviato in Pubblicazioni

Il diritto all’oblio, privacy e libertà di stampa

Col termine diritto all’oblio si fa riferimento al giusto interesse di ogni persona a non restare indeterminatamente esposta ai danni ulteriori che arreca al suo onore e alla sua reputazione la reiterata pubblicazione di una notizia che in passato era stata legittimamente pubblicata (Cass.3679/98).

Il diritto all’oblio dunque, vuole tutelare i diritti fondamentali e la privacy dell’individuo rispetto all’interesse pubblico di accedere alla notizia.

Il tema è tornato attuale successivamente alla sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea del 13 maggio 2014 n. C-EVIDENZA-Google-Garante-privacy131/121, riguardante la vicenda del Sig. Gonzales, cittadino spagnolo, il quale ha ottenuto la rimozione da Google di alcune notizie che associavano il suo nome ad un’asta immobiliare relativa ad un pignoramento per riscossione coattiva di crediti avvenuto 16 anni prima. Di preciso la Corte ha stabilito che Google deve consentire la de- indicizzazione di pagine e contenuti che includono dati personali lesivi della reputazione e dell’immagine della persona, qualora tali informazioni non siano più attuali né di interesse pubblico.

Per quanto concerne l’applicazione del diritto all’oblio in Italia, fino ad oggi, un consolidato orientamento giurisprudenziale – pur avendo più volte statuito a favore della tutela dell’onore e della reputazione della persona e recepito le linee guida espresse dal Garante della Privacy circa le corrette modalità di trattamento dei dati personali (si veda ad esempio il dovere delle testate giornalistiche di predisporre un sistema di archiviazione “idoneo a segnalare la sussistenza di un seguito o di uno sviluppo della notizia e quale esso sia stato” -Sent. 5525/2012-) – considerava Google un mero intermediario, un Host Provider il cui compito era esclusivamente quello di fornire la piattaforma informatica sulla quale gli utenti potevano caricare i loro dati e dei quali, tuttavia, continuavano ad essere gli unici titolari e responsabili.

Pertanto in caso di lesione dei diritti fondamentali della persona, le sanzioni, amministrative e penali previste per il titolare del trattamento dei dati sensibili potevano essere applicate esclusivamente agli utenti, e non ai motori di ricerca (a riguardo si veda Google vs Max Mosley; Google italia vs Vividon e Cass. 5525/2012).

imagesAlla luce del nuovo regime di responsabilità di Google, lo stesso motore di ricerca si è immediatamente adoperato per applicare quanto disposto nella sentenza della Corte di Giustizia Europea, creando un comitato ad hoc “the advisory council to Google on the right to be forgotten” finalizzato a conseguire il giusto bilanciamento tra applicazione del diritto all’oblio e diritto alla libertà di informazione e di stampa. Diversi illustri italiani sono stati chiamati ad esprimere un parere sulla vicenda.

Tra i quesiti sollevati, la maggioranza ha riguardato dubbi sull’aver affidato una tale ingente responsabilità ad un motore di ricerca, che segue logiche di mercato, anziché ad istituzioni pubbliche ufficiali e indipendenti.

Inoltre ci si è domandati se un contenuto de-indicizzato resti tale in ogni caso oppure in presenza di rinnovata attualità della notizia torni a comparire tra i risultati delle ricerche (pensiamo ad esempio a colui che dopo aver scontato la pena commette recidiva).

È stata accolta con entusiasmo una possibile funzione pedagogica-rieducativa del diritto all’oblio che si potrebbe inserire nel quadro della funzione riabilitativa della pena come disciplinato all’articolo 27 comma 3 c.p., favorendo il reinserimento sociale di colui che ha scontato quanto dovuto.

Da ultimo, sono state proposte soluzioni pratiche quali ipotizzare una disposizione legale che consenta una cancellazione temporanea del link, con eventuale ripristino del collegamento qualora l’utente, trascorsi 30 giorni dall’avvenuta de-indicizzazione, non si presenti all’Autorità Giudiziaria o al Garante.

Queste ed ulteriori problematiche dovranno trovare una soluzione idonea a bilanciare gli interessi dei soggetti in questione. L’urgenza indicata dalla mole di richieste pervenute, che non sempre trovano accoglimento da parte del motore di ricerca, insieme all’esortazione del neo commissario Europeo del Mercato Unico Andrus Ansip di utilizzare il diritto all’oblio quale eccezione e non quale regola, ha persuaso le Autorità Europee Garanti della Privacy ad elaborare criteri di giudizio comuni e oggettivi che permettano di gestire (ed eventualmente rivalutare) anche i casi più controversi inizialmente respinti da Google. La questione è in continuo divenire.

Dott.ssa Maria Paola Pinna 

(Articolo originariamente pubblicato su Tuteladigitale.it, il blog di Red Points Solution Srl).

 

 

Lascia un commento

Archiviato in Pubblicazioni

Hosting provider responsibility

It should be noted that the Milan Court of Appeals has issued a verdict on hosting provider responsibility for user committed content. The verdict, published on 7 Jan 2015, has overruled the Tribunal of Milan verdict n. 10893/11- which followed the general case law adopted by Italian courts up to today – setting forth new important principles for the application of Directive 2000/31/CE.

The Court has recognized hosting provider’s responsibility for the violation of property rights via the internet as retrospective responsibility, envisaged only in the case in which the provider doesn’t fulfill a specific surveillance obligation activated by sending a formal letter of warning for the individual illicit actions.

A formal letter that the Court states must specifically identify the illicit content through links to it, or by providing the relative URL.

An important principle has also been asserted according to which the European Court of Justice is the only authority appointed to give a uniform interpretation of European law for application in the single member states, whist non compliant interpretations given by national courts should not be taken into consideration , as has been happening in Italy.

 

Lavinia Savini

Lascia un commento

Archiviato in Sentenze

Responsabilità degli hosting provider per i contenuti immessi dagli utenti

In materia di responsabilità degli hosting provider per i contenuti immessi dagli utenti si segnala l’importante sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano depositata in cancelleria il 7 gennaio 2015 che ha modificato riformandola la sentenza n.10893/2011 del Tribunale di Milano, il cui contenuto era conforme all’orientamento adottato dalla giurisprudenza sino ad oggi in Italia sul tema.

La Corte ha riconosciuto la responsabilità dell’hosting provider per violazione dei diritti di proprietà intellettuale a mezzo internet come responsabilità a posteriori, configurabile nel solo caso in cui non adempia a un obbligo specifico di sorveglianza attivato con segnalazione dei singoli illeciti mediante diffida. Segnalazione che la Corte precisa deve essere specifica nell’indicare i contenuti illeciti mediante link agli stessi o mediante indicazione dei relativi URL.

Si è affermato anche l’importante principio secondo cui la Corte di Giustizia dell’Unione europea e’ l’unico organo deputato a dare un’interpretazione conforme del diritto europeo da applicare nei singoli Stati membri, non potendosi tenere conto, pertanto, delle diverse interpretazioni giurisprudenziali date dai giudizi nazionali in materia, come fino ad ora accaduto.

Lavinia Savini

Lascia un commento

Archiviato in Pubblicazioni, Sentenze

E’ tempo di SetUp Art Fair 2015!

Torna a Bologna SetUp Art Fair 2015! Tre giornate ( 23 – 24- 25 gennaio) dedicate all’arte contemporanea e al dialogo tra mercato e cultura. Per chi fosse interessato a sapere di più sul mercato dell’arte, segnaliamo il talk  “Investire in arte contemporanea…nel rispetto delle regole!” con Alessandra Donati,  Lavinia Savini , Venerdi 23, h 19.45 -21-00set up 2

Lascia un commento

Archiviato in Fiere, Mostre